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29 Luglio: la data di oggi segna l’Earth Overshoot Day, ovvero il “Giorno del Sovrasfruttamento del Pianeta”. Da oggi in poi cominciamo a consumare più di quanto il nostro pianeta è in grado di rigenerare, sfruttando le risorse della natura e delle generazioni future.

Questa giornata importante viene calcolata dal Global Footprint Network, un’organizzazione di ricerca internazionale che calcola l’impronta ecologica dell’uomo e ci avverte del momento in cui finiamo le risorse sostenibili della terra. Ogni anno la data in questione viene raggiunta sempre prima: nel 2018 è caduta il 1 agosto, quindi abbiamo esaurito le risorse naturali 3 giorni in anticipo.

Quali sono i costi di questo stile di vita e consumo irresponsabili? Un alto tasso di deforestazione, una perdita di biodiversità e un aumento di anidride carbonica nell’atmosfera.

Abbiamo una sola terra: prendercene cura è nostro dovere imprescindibile. Noi lo facciamo sostenendo metodi agricoli a ridotto impatto ambientale, tutelando la biodiversità e promuovendo il territorio. Seguendo questi valori, lavoriamo a stretto contatto con piccoli produttori e industrie responsabili che vogliono operare in sinergia con la natura, rispettandone i ritmi e le necessità.

La nostra rete è composta così di colture antiche che vengono coltivate con attenzione al territorio e ai ritmi dettati dalla natura e dalle stagioni. I coltivatori curano le tradizioni e le rendono sostenibili, in modo da poter tramandare ai figli la propria terra sana e rigogliosa.

La nostra rete è composta anche da aziende e industrie etiche, che hanno compreso la necessità di abbracciare metodi di produzione sostenibili e preservare la biodiversità della natura.

Insieme possiamo fare qualcosa: spostare la data del Superamento delle Risorse del Pianeta sostenendo metodi di produzione e consumo responsabili.